Revisione o revoca dell’assegno di mantenimento: il lavoro in nero

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revisione dell'assegno di mantenimento

Durante un divorzio il giudice dichiara che uno dei due coniugi debba pagare l’assegno di mantenimento all’altro coniuge e/o ai figli. Se si riesce a dimostrare che l’ex coniuge lavora in nero, si può chiedere una revisione dell’assegno di mantenimento.

L’investigatore privato può dimostrare la presenza di lavoro in nero

La somma dell’assegno di mantenimento viene ovviamente scelta in base al reddito e al patrimonio di entrambe le parti. Per questo vanno presentate la carta dei redditi, documenti finanziari e autodichiarazioni sullo stipendio annuo e sui valori posseduti. Tuttavia, sempre più spesso, il membro della famiglia con reddito minore, che dovrebbe ricevere i soldi dall’ex partner, svolge un’attività in nero. Questa potrebbe rappresentare una somma non irrisoria che può portare alla revisione dell’assegno di mantenimento. Infatti, qualsiasi lavoro non dichiarato, non riportato sulla carta dei redditi, non viene contato quando si sceglie la cifra che un coniuge deve versare all’altro.

Per evitare di pagare più del dovuto e ottenere una revisione dell’assegno di mantenimento, si può ricorrere all’assunzione di un investigatore privato. Questi può dimostrare come quella che un tempo era la loro moglie (o il loro marito) svolga in realtà un’attività lavorativa in nero. Anche se non si tratta di guadagni esorbitanti, la dimostrazione di un lavoro illecito metterà in cattiva luce l’ex-partner agli occhi del giudice, abbassando notevolmente la somma da versare.

La revisione dell’assegno di mantenimento

Si può chiedere una revisione o una revoca dell’assegno di mantenimento anche a distanza di mesi o anni dal divorzio. Questo consente di diminuire drasticamente o addirittura azzerare l’importo da pagare periodicamente all’altra persona.
Le prove da presentare devono essere tuttavia numerose, incontestabili e perfettamente in grado di provare la partecipazione del soggetto ad attività lavorative non dichiarate. L’agenzia investigativa Petrolà Investigazioni di Roma serve proprio a questo: arrivare dove voi non riuscite!

L’investigatore privato e gli alimenti: il servizio offerto

Quello che offriamo è un servizio completamente discreto ma, allo stesso tempo, altamente efficace. I nostri investigatori privati utilizzeranno la loro grande esperienza per trovare e fornire prove del fatto che l’ex partner lavora in nero, garantendosi delle entrate non dichiarate. La flessibilità che garantisce il nostro servizio permette di scovare dati in qualsiasi ambito e occasioni avvenga l’illecito. Che l’ex coniuge arrotondi offrendo servizi a privati o lavorando in una grossa azienda, saremo in grado di provare con dati concreti che percepisce uno stipendio omesso nella dichiarazione dei redditi. Solo così si potrà procedere alla revisione dell’assegno di mantenimento.

L’agenzia investigativa Petrolà ha sede a Roma, e qui ha offerto il maggior numero di servizi. Tuttavia il servizio si estende a tutte le regioni d’Italia. Questo garantisce l’esportazione dell’affidabilità della rinomata agenzia di Roma a livello nazionale. Ciò è vantaggioso soprattutto nel caso in cui il lavoro in nero comporti spostamenti lungo la penisola. O nel caso in cui il vostro ex coniuge lavori in una città diversa dalla vostra.

Con più di quindici anni di esperienza nel settore, i nostri numerosi investigatori privati sanno benissimo come affrontare la situazione. Avendo già affrontato casi simili, saranno in grado di capire subito come affrontare il processo di pedinamento e la raccolta di prove. Queste saranno poi consegnate per essere esibite in tribunale.


Se quindi siete in fase di divorzio e sapete che il vostro partner ha un’entrata mensile non dichiarata, o se a distanza di qualche mese sospettate che l’ex coniuge possa svolgere un lavoro in nero, l’agenzia Investigazioni Petrolà è ciò che fa per voi. Un investigatore privato potrebbe davvero farvi risparmiare migliaia di euro all’anno semplicemente abbassando o addirittura azzerando l’assegno di mantenimento che mensilmente dovete staccare in favore dell’ex partner.

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